Una Vita al Buio

postato da woodstock65 [29/12/2009 16:44]

Delle volte si nasce nel ventre della terra, si vive nei freddi e umidi antri di profonde grotte sotterranee, illuminati da vacillanti luci di candele consumate.

Delle volte si nasce nelle interiora di grigie metropoli, si vive una vita in gelide condotte sotterranee illuminate da fioche luci di fredde lampadine.

Delle volte si nasce così, con solo ciò che nello scorrere della vita indica un cammino impervio freddo e solitario. l'egoismo unico carburante di questa esistenza ti gelerà l'anima. 

Dietro a queste esuli anime stanche, prive di amore, condividi il tuo respiro, convinto che, in tanta povertà, questi esili riverberi di calore siano tutto ciò che potrà scaldarti il cuore.

Per anni accosti le mani cercando il tepore, che mai potrà saziare il tuo desiderio, ma nella vana illusione di sedare il fuoco che arde nel profondo cuore del tuo essere uomo, rincorri inutilmente questi vacui segni di vita.

Un giorno, una mano ferma e sicura si tenderà a te accompagnandoti verso l'alto, innalzando il tuo spirito verso la superficie, dove un intenso sole ti farà sentire la vita, i suoi immensi raggi il suo possente calore prenderà il tuo corpo e avvolgerà la tua anima...


.... e solo allora capirai di non essere solo.


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Diario di Uno Psicopatico 23/12/09

postato da woodstock65 [23/12/2009 11:24]
area psichiatrica presenta.....
 Lei   + L'altra  + L'ultima
ed ora anche il bastardissimo canide  

In continua e perenne lotta Vs.

Woodstock65 (cioè io)

 

Ogni tanto metterò qui uno stralcio di vita VERA... Io psicopatizzato da 3 donne e un cane, alla ricerca perenne di un equilibrio migliore, in una continua lotta per i propri spazi... cercando di rimediare al fatto di aver seguito l'istinto di sopravvivenza della specie, senza essermi preso la responsabilità di quello che stavo facendo.(mamma mia potevi farmi sterile)

Dopo oltre un anno dall'ultimo diario non avrei mai detto di ritrovarmi in questa situazione, ma come al solito pecco di ingenuità e quindi con il senno di poi il destino non poteva certo essere diverso. Dopo il famoso suicidio del cane precedente, (vedi: Riflessioni sotto la doccia) mi ritrovo con un nuovo essere che ormai adulto ha continuato a scambiare il mio appartamento per il giardino, disseminandolo regolarmente di pisciate  nei più disparati angoli della casa.

La cosa curiosa che "esperti"  hanno cercato di farmela passare come l'esigenza del canide di delimitare il suo territorio.  ma dico io, a casa mia vuole delimitare il suo territorio?  Non ho neppure finito di pagarla e lui me la vuole già fottere a colpi di pisciate? Eh! NO!

Da domani piscerò nella sua cuccia, vediamo come si metterà questa lotta  senza quartiere, per il dominio terrioriale.

 

Sul lato famiglia le cose non sono cambiate molto, a parte l'evento importante di mia figlia maggiore che ha deciso di lasciare il sottosviluppato.  Ora dopo un periodo relativamente lungo di vita solitaria  ha trovato un nuovo compagno, che devo dire ha un attività neuronale decisamente superiore al precedente. L'unico aspetto che mi lascia perplesso è che ieri rientrando prima a casa li ho trovati in una posizione alquanto imbarazzante, una di quelle scene che un padre non dovrebbe mai assistere. Lui le stava facendo la manicure... ... vabbè non si può pretentedere troppo!

 

.... speriamo che la giornata di oggi possa essere migliore... anche se ormai il mio destino è segnato.

 

 

 


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Gesù Bambino e la crisi del cristianesimo

postato da woodstock65 [20/12/2009 11:29]

Per anni mi sono domandato cosa spingesse la fede che quasi naturalmente e in forma molto intensa si caratterizza nei bambini fino ai 7-8 anni e che nell'adolescenza e man a mano nell'età matura va via via scemando, facendo diventare il ruolo della chiesa secondario e comunque non influente nella propria vita e nella propria quotidianità.

Da Ateo, mi sono sempre posto domande sui meccanismi religiosi, su come nascono si evolvono a volte muoiono o si incarnano in una cultura, ma è curioso notare come spesso ciò che ne determina la morte non è dato da fattori esterni alla religione come si potrebbe a primo avviso pensare, sempre lì pronti a minare la fede di ignari cattolici osservanti, quanto piuttosto azioni della chiesa stessa o più precisamente che nascono all'interno del contesto religioso,  che alterano degli equilibri di fiducia tra il fedele e la chiesa stessa.

In primo luogo è il sentimento verso figure religiose tipo Santa Lucia o Gesù bambino o anche spesso di tradizione laica, come babbo natale o la befana, ma comunque cristianizzate; fanno il primo mattone che la nostra educazione utilizzerà per staccarsi dai valori che con precisione quasi maniacale ci vengono indotti da prassi quali le messe, la catechesi, la scuola ecc.

Il meccanismo è semplice, nei primi anni di vita, la società, ma anche la chiesa stessa costruisce intorno alle figure sopra citate un alone mistico-religioso che rende fantastico l'approccio alla fede magnificata non solo dai doni, ma dalla bontà e generosità dei soggetti. Tutti questi valori importanti, che dovrebbero appartenere a ogni singolo essere umano indipendentemente dalla religiosità, come patrimonio personale da vivere e conservare nella propria identità, vengono invece  trasferiti a queste figure. La rappresentazione del dono come risultato del professare un buon comportamento o l'atto punitivo del carbone come rappresentazione  del suo opposto, viene imputata a queste figure, rimuovendo i genitori da tale responsabilità e non solo, anche dai benefici di essere loro i "benefattori-educatori" nei loro confronti.

Ma cosa succede quando la credenza sparisce? Dove vanno tutti questi valori? Che tradimento sente un bambino, quando capisce che ha ringraziato per tanti anni le persone sbagliate e i genitori che stavano nell'ombra venivano disattesi del loro ruolo non solo di genitori generosi accuditori dei propri figli, ma anche di responsabili del loro ruolo educativo?

E' questo il punto critico di questo aspetto religioso, quando in un momento importante dell'identità del giovane viene tradito e sparisce dalla propria vita, lasciando come unico riferimento dei genitori il più delle volte impreparati a gestire un ruolo per tutti quegli anni demandato a delle figure inesistenti.

Questo è il primo punto in cui, i propri figli perdono dei riferimenti educativi, che in parte rimarranno nella religiosità, ma che quando anche questa perderà forza svaniranno dal tutto rendendoci mostri sociali caratterizzati da intolleranza verso il prossimo, egoismo e superficialità.

La moralità è una caratteristica che dovrebbe appartenere a tutti, la religione non dovrebbe mai e poi mai diventare la tenutaria di questi valori in modo esclusivo, la proprietà di ciò è di se stessi non di altri soggetti e non deve essere condizionata a premi, ricatti e tutto ciò che troppo spesso ci si attacca per scaricare delle responsabilità che non riusciamo a gestire.



Signor Presidente

postato da woodstock65 [27/09/2009 21:12]
Signor Presidente
(rubrica: dalla parte giusta)

E' curioso notare, come in questi ultimi anni stanno cambiando quelle relazioni che fino a poco tempo fa erano di natura collaborativa e solidale in rapporti di natura dispotica e assolutista.
Sono membro di più di un associazione, tutti ambienti rivolti al volontariato, al rapporto di collaborazione e soprattutto con finalità, che dovrebbero vedere i membri lavorare per un obiettivo comune in armonia e cooperazione.
Invece no! Mi rendo conto che anche in questi ambienti si stanno creando tensioni, conflitti di potere, contrasti di pensiero e tutti quegli elementi che altro non sono che lo specchio di una società che cambia, che pur cercando di rimanere radicata almeno nelle parole a certi valori umani, viene sopraffatta da modelli comportamentali distorti e finalizzati all'individualismo o all'egocentrismo.
Anche se sono fermamente convinto che nessuna di queste persone possa essere mosso da motivazioni personali o interessi economici di qualsivoglia natura, sono però convinto che questi eventi altro non sono che la risposta a un modello che malgrado la bassa qualità delle proprie azioni le quali avrebbero dovuto far inorridire chiunque è in realtà un modello efficace, semplice e facilmente imitabile.
Mi riferisco al modello berlusconiano è un modello che seppur criticato, è anche affascinante e il largo numero di consensi ne è la prova. Tali consensi sono così diffusi, ma soprattutto le basi sono così "elementari", da rendere lo stesso modello facilmente riproducibile anche da persone con una scarsa capacità direzionale o intellettiva.
Il risultato è una serie di persone che vengono facilmente legittimate in atteggiamenti sbruffoni e menefreghisti, lagnoni, e persecutori. Molti di loro appariranno come vittime del sistema e perseguiti da coloro che mirano invece a un integrità morale forte.
Così sempre più persone, con comportamenti sempre meno consoni del ruolo alla quale sono delegati, dimenticandosi le basi della corretta capacità di relazionarsi con gli altri e soprattutto con i ruoli a loro assegnati. L'atteggiamento più diffuso è la contestazione e la non accettazione delle normali regole democratiche, il rifiuto degli organi di controllo, la totale cecità delle esigenze altrui, tutti elementi che rispecchiano con stupefacente similitudine il comportamento del nostro presidente del Consiglio, comportamento che legittima così un emulazione, rendendo così a parer mio un trasferimento del vero danno dalla scorretta o poco efficiente azione di governo, ad una vera e propria distruzione dei valori e delle basi sulla quale ruotano molte delle relazioni sociali in cui viviamo.
Penso che questo periodo storico, sarà segnato proprio da questo, più che dal debito pubblico, dalle televisioni, dall'informazione o dalle minorenni o da tante altre cose per cui si attacca il premier.
Il vero danno è comportamentale, è, come verrà interpretato da ciascuno di noi un ruolo, un incarico e ogni altro aspetto dei compiti assegnatici dalla società. Penso che tutte le restanti sfumature rimarranno delle sciocchezze.

Woodstock65

Proviamo a Rientrare.... ma dalla parte giusta

postato da woodstock65 [05/06/2009 00:47]

Approfitto di questo post per provare a far ripartire il mio blog.

Non so se sia un buon segno, ma sicuramente è il mio desiderio di veder ripartire nel mio spirito lo stesso entusiasmo che lo scorso anno mi aveva guidato in tanti post più o meno apprezzati da un pubblico esigente quanto imprevedibile  di radio 105.

E' sempre difficile trovare le parole per ricordare diverse persone, quindi eviterò questa prassi, spero solo che tutti coloro che in questo anno mi hanno scritto o telefonato, chiedendomi di rientrare,  abbiano mantenuto ancora il piacere di leggere la valanga di stronzate che riesco a mettere assieme nelle ore notturne.

Proverò a continuare i racconti, il diario e magari provare ad introdurre qualche discoro semiserio sulla degenerazione umana.

Ricordo un giorno un comico disse, non serve essere dei comici per far ridere... basta leggere il giornale!

E' curioso come quella per me fu una lezione fondamentale di vita... Basta osservare le cose più banali e ci si accorge che dietro ogni cosa c'è un suo lato non solo ironico, ma addirittura comico. I più attenti lo sanno che non abbiamo bisogno di uno spettacolo di cabaret per farsi una risata, basta aprire un giornale..così uno a caso, (quello di feltri ne è un fulgido esempio), per capire che  la vita, la società insomma il mondo che ci circonda.. e pian piano si scopre che altro non è, che un enorme presa per il culo... e se non riusciamo ad essere dalle parti della presa, purtroppo non ci rimane che essere dalla parte del culo.

Conoscere la parte "anatomica" di dove ci si trova è importante... purtroppo in un modo o nell'altro, per attento che tu sia, prima o poi ti ritrovi ad essere dalla parte sbagliata e qui sappiamo poi tutti come va a finire.... Essere dalla parte del culo non è mai una bella cosa.

Se devo giustificare questa lunga assenza dal blog, diciamo che è stata finalizzata a cercare di rimettermi dalla parte giusta... e per poterlo fare non si deve far altro che costruirsi dei modelli comportamentali che permettano di tutelarsi e di salvarsi sempre dalle circostanze più disparate.

Quindi sicuramente i prossimi post, altro non saranno che delle semplici "lezioni" (perdonatemi la presunzione) per aiutarci a capire se ci si trova dalla parte della "presa" piuttosto che da quella del "culo".

 LG

 

 

 

 

 

 

 

 



Il Mio Primo MegaWatt

postato da woodstock65 [01/09/2008 15:14]

Il mio primo megawatt

Ciao a tutti, finalmente mi rifaccio vivo, innanzitutto mi devo scusare con molti di voi, che mi hanno cercato e che ho risposto sempre a monosillabi.

Purtroppo ero convinto, che quest'anno, durante la bella stagione di riuscire a usare il pc, ma è stato più forte di me, l'estate e il computer sono 2 cose che non riesco a conciliare, ogni scusa è buona per uscire stare all'aria aperta ecc. ecc. Qui dalle mie parti il periodo del bel tempo è sempre così breve che è un dovere riuscire a sfruttarlo nel migliore dei modi.

Ma torniamo al titolo, ebbene sì! Durante il mese di luglio ho fatto installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa mia, messo in funzione alla fine dello stesso mese, l'impianto da 6,02 Kw (nom.) che potete vedere nelle foto.

Sabato 31 agosto ha terminato di produrre il suo primo Mega Watt.

1000 Kw in circa un mese, non mi posso certo lamentare e a parte il rendimento economico, sono orgoglioso che grazie al mio impianto ho permesso di ridurre l'immissione in atmosfera di oltre 700 Kg di Co2 (fra qualche giorno farò la mia prima tonnellata di co2 risparmiata).

qui l'apparecchio per monitorare l'impianto (foto sfuocata...):



Le Avventure di Cirillo (Parte 1^)

postato da woodstock65 [02/07/2008 20:53]

1° episodio - Il Bidone

Questa storia inizia sotto il mobile dell'ingresso del racconto "Il Silenzio dei Deficienti" il famoso tubo dell'impianto d'aspirazione di casa di Francesco giusto per capirsi.

Tutto iniziò il giorno che Cirillo, un simpatico ragnetto d'appartamento, si divertiva a costruire ragnatele nel soggiorno di casa.

Le costruiva nei posti più assurdi, non con la naturale intenzione di catturare insetti come tutti i ragni del creato, ma con la malsana intenzione di infastidire i proprietari dell'appartamento, spaventare i bambini con uscite improvvise e disseminare di microescrementi i posti più in vista della casa. Quest'ultima azione era però poco presa in considerazione, dopotutto i suoi escrementi erano così piccoli che i proprietari non ci facevano più di tanto caso.

Non toglie però che Francesco ne era veramente stressato e così armato di tubo prolunga, lo insegui lungo la parete con l'intento di aspirarlo nel famigerato condotto che portava in un ampio bidone nel seminterrato.

Inizialmente l'inseguimento sembrò dar ragione a Cirillo, ma il suo destino mutò quando per sfuggire, si inserì incautamente nella tana di Domenica un sua cara amica, la quale però venne a sua volta aspirata al posto suo.

Cirillo era molto innamorato di Domenica, aveva un corpicino snello e sodo, ma quello che la rendeva veramente speciale erano le 8 lunghe zampette da sballo.

Unico difetto, che lei si chiamava appunto Domenica, perché la dava sono in quel giorno.

Alla vista della scomparsa di lei, risucchiata dall'enorme tubo aspirante, e pensando che era venerdì, si lascio andare e precipitò pure lui, lungo gli oltre 8 metri di tubature, dentro le pareti della casa.

Nella lunga corsa fino al bidone, sentiva l'urlo agghiacciante di Domenica, che termino in un sordo rumore quando raggiunse la meta, pochi attimi dopo, pure lui ci arrivò, caddè su un enorme montagna di polvere che fece alzare un enorme nuvola e inizio a tossire.

Non riusciva più a fermarsi cof cof cof, tra un colpo e l'altro un imprecazione. Stava giusto per riprendersi, che ad un tratto un voce profonda gli sussurrò:

"Ti abituerai presto, qui lo abbiamo fatto tutti."

"Chi sei?" disse Cirillo cercando di scrutare l'oscurità.

Ad un tratto, vide due enormi occhi fosforescenti di un curioso insetto sbucare da sotto un enorme involucro di carta stagnola.

"Vedi caro mio, qui la polvere è di casa, e ogni volta che qualcuno nel piano di sopra accende l'impianto, è come trovarsi in mezzo a un ciclone tropicale..." disse con fare rassegnato lo strano ospite.

"ahh a proposito, mi chiamo Amedeo e...."

"Troverò il modo di uscire" lo interruppe Cirillo con determinazione

"e poi che cazzo di nome è Amedeo?"

"E' il mio nome!" rispose Amedeo un po' contrariato dall'arroganza di Cirillo

"e tu che nome avresti?"

"Cirillo" disse lui, facendo seguire alla risposta una smorfia di superficialità.

Amedeo scoppio in una risata che echeggiò in tutto il bidone

"Che ci sarà da ridere" disse Cirillo squadrandolo dalla testa alle zampe...

"Lo capirai presto..." disse Amedeo con un sorriso di sufficienza.

"Vabbè io vado a dormire" continuò Amedeo, con il suo tipico atteggiamento assonnato.

"Oggi è passata la donna delle pulizie e qui dentro è stata una mattina da inferno, e poi la tua arrogante compagnia inizia a darmi sui nervi, ma tanto lo so che tornerai da me, lo fanno tutti prima o poi. Ahh dimenticavo, tieniti lontano dal filtro in alto, se accendono mentre ti trovi lì, rimarrai schiacciato dalle lamine e.... "

"eeeeee?." continuò Cirillo

"eeeeeee meglio che non te lo dica!" annui Amedeo

"anzi è probabile che la schizofrenica urlante, che è arrivata prima di te si sia schiavellata proprio lì sopra" Amedeo diede due colpi con le lunghe sopracciglia poste sopra gli enormi occhi composti.

"Grazie a Dio....una che urla in quella maniera, qui dentro non l'avrei proprio sopportata!"

"Domenica.... nooooo!" lo sguardo di Cirillo si trasformo in uno sguardo misto ribrezzo terrore.

"ahh era una tua amica...." Disse amedeo con sguardo più compiaciuto che rattristato...

"Mi dispiace per lei" alzo le spalle come per accennare una forma ipocrita di rassegnazione..

"ma se è finita lì sopra non credo proprio che sia sopravvissuta!". Amedeo alzò gli occhi al cielo più per commemorare una morte certa che per indicare la posizione del filtro dell'aria.

"Ahh dimenticavo...." Continuò Amedeo

"La dieta qui dentro è Acari, non riuscirai a mangiare null'altro, i piccoli insetti sono troppo veloci e ti sconsiglio di costruire ragnatele, non sopravvivrebbero più di mezza giornata, insomma adattati e vedrai che prima o poi ti porteranno via con un bidone dell'immondizia come tutti. Quel giorno sarai libero"

"Ne parli come se tu fossi qui da sempre..." disse perplesso Cirillo, che iniziava a calare le arie e ad ascoltare il buffo insetto.

"fra un mese sono 3 anni, quando il padrone di casa svuota il bidone mi aggrappo al filtro, preferisco stare qui, ormai è la mia casa, sono troppo grasso per affrontare una discarica e poi ho sentito dire che i sacchetti finiscono a napoli e..."

 

Continua.....



Siii Viaggiare!!!!

postato da woodstock65 [24/06/2008 19:58]
Sono rientrato domenica dal lungo week end nelle marche... e questo Diario non poteva che riferirsi a quell'evento, ma non tanto ai giorni trascorsi in relax, quanto piuttosto al viaggio.

"Quando Arriviamo?"
Per anni avevo pensato che i bambini non comprendessero affatto cosa significasse "velocità di un auto", cosa volesse dire "mancano ancora 173 Km", o semplicemente "ci impiegheremo 3 ore 3 ore e mezza".
Quindi ero convinto, che le loro infinite richieste del tipo "Quando arriviamo?" Fossero del tutto legittime... e invece NO! Ho scoperto che non è così! Loro sanno benissimo cosa sono i parametri di spazio tempo, loro hanno tutto chiaro nella loro testolina è solo che hanno semplicemente deciso che devono trinciare i testicoli al povero autista. E' un forma alternativa di test della resistenza dei propri genitori.

"La Sindrome dell'Autostrada"
Anni fa avevo letto, che nelle comunità femminili, (collegi, conventi ecc) le ragazze tendono pian piano, a sincronizzare il periodo mestruale, tanto che, gli studiosi definirono questo fenomeno: "Sindrome del convento". Tale fenomeno secondo qualche studioso, è riconducibile al periodo di assenza dei maschi della tribù nel periodo della caccia che solitamente coincideva con la settimana più luminosa del mese (luna piena)... Non voglio dilungarmi oltre, se non sottolineare, che probabilmente lo studioso in questione, chissà quali angherie subiva durante il periodo mestruale delle donne della propria famiglia. Solo simili conclusioni, gli possono aver fatto supporre che durante quel periodo gli uomini alzassero i tacchi (più precisamente i talloni) e se ne andassero per dedicarsi ad altre attività... ha in ogni modo tutta la mia comprensione... Beh Tornando al discorso del viaggio e riflettendo sulla sindrome del convento, ho dedotto che esiste un altra sindrome, quella dell'autostrada, dove tutti i passeggeri di un autovettura tendono a de-sincronizzare la necessità di fare pipì in modo tale da far fermare l'autista un numero infinito di volte. 4 passeggeri 4 soste per le rispettive 4 pipì. 2 pipì ciascuno ovviamente 8 soste. La sindrome dell'autostrada ha molto spesso la caratteristica dell'aggravante femminile con cistite.

"Il Navigatore"
No no non mi riferisco al navigatore satellitare, quello a grandi linee il suo sporco lavoro lo fa, mi riferisco al compagno o compagna alla vostra destra.
Ho notato in tanti anni che esistono diverse tipologie di navigatori:

1) L'ansioso: L'ansioso vede potenziali incidenti dappertutto, I pensieri dell'ansioso sono:

a) il tipo pacificamente addormentato al volante sulla strada laterale posizionato allo stop e in quieta attesa che tu passi, starà sicuramente architettando un uscita all'impazzata con l'intento di suicidare la sua famiglia e distruggere la tua.

b) Il Tizio che hai davanti in coda, starà sicuramente pensando di piantare un inchiodata terribile con la sua panda, lo riuscirà a fare nell'incredibile spazio di soli 3 metri, impedendo così a te, che hai 4 freni a disco, l'abs e tieni un 30% in più delle distanze di sicurezza di riuscire a fermarti in tempo.

Non ci sono cure per l'ansioso, lo xanax lo metabolizza a intere boccette e l'effetto che ha sul suo organismo in viaggio è quello più simile a una tisana rinfrescante alla camomilla, piuttosto che ad un psicofarmaco. Una peculiarità dell'ansioso è l'uso incontrollato del maniglione sopra la portiera anche a velocità inferiori a 35Km orari.

2) Il Vigile: Il Vigile è pericolosissimo, conosce tutte le regole della strada anche la più insulsa del tipo che gli automezzi con larghezza inferiore a tot possono viaggiare privi delle frecce laterali. Il vigile razzola bene, ma lui ha perso almeno 15 punti della patente. Lui continua a dare indicazioni sulla segnaletica stradale, limiti di velocità, divieti di sorpasso ecc e ti impedisce deconcentrandoti, a compiere le furbate che ogni buon automobilista italiano riesce ad inventarsi per cavarsela nel traffico. Con lui non puoi neppure tentare un metro in senso unico o una sosta momentanea sulle famigerate strisce gialle.

3) Il Navigator: E' simile all'ansioso, ma presenta caratteristiche ben precise, ti continua ad indicare con il dito e con sintetici cenni verbali la direzione da prendere. Poco importa se tu l'anticipi o il cartello che indica "Uscita Mantova Nord" è grande 20 metri per 20. Il Navigator è dotato di cartina e non la molla neppure nei tratti autostradali più lunghi, ad ascoltarlo, rischi di imboccare strade sterrate al posto della Milano - Venezia per risparmiare 450 metri di viaggio.
Il navigator solitamente è innocuo, il più delle volte basta ignorarlo e fare di testa propria. Lui difficilmente si arrabbia e anche se le vostre scelte sono diverse, ricalcola immediatamente la rotta e ricomincia imperterrito i propri consigli. Il Navigator pianifica i viaggi con 3 mesi di anticipo in tutte le sue varianti. Non regalate mai un navigatore satellitare a un Navigator... potrebbe morire!

4) L'Indifferente: L'indifferente è il sogno di ogni automobilista, stà zitto,oppure parla del tempo, ascolta la radio, cazzeggia. Non confondete dei timidi Ansiosi Vigili o Navigators con degli indifferenti. Apparentemente stanno zitti, ma riescono mandare messaggi occulti incredibili, e una volta presa confidenza diventano palesi. Se un indifferente ti segnala una potenziale pattuglia dei carabinieri dopo la curva vuol dire che è un Ansioso o un Vigile... non fatevi ingannare. L'indifferente lo riconosci dal fatto che solitamente raggiunti i 40 km di strada percorsi, dopo una chiacchierata sul generis, si appisola e vi lascia guidare ne totale silenzio.

 

Vi allego un brano di Battisti...Si Viaggiare!

 

 

 



Diario di uno Psicopatico 19/06/08

postato da woodstock65 [19/06/2008 18:01]

Oggi come tutti i giorni rientro a casa e parcheggio la macchina in garage, compio l'ampia rampa in retro, apro la portiera e come al solito un tanfo mostruoso mi assale.
maledettissimi gattacci come tutte le notti mi riempiono la rampa di merda puzzolentissima. Non so veramente più come fare, sembra che tutti i gatti del vicinato si diano apputnamento lì per esprimersi in uno dei bisogni fisiologici più antichi del mondo: "La cagata"
Da tempo mi ripeto di trovare una soluzione, una cara amica grande amante dei gatti, mi ha consigliato di convincerli a non farla lì, semplicemente parlandogli gentilmente o meglio ancora usando la telepatia. Io mi sono detto perchè non provare.... risultato? La merda compare tutte le mattine... delle volte così grossa ma così grossa, da farmi venire il dubbio che alcuni non siano neppure gatti, ma tigri dello zoo di pastrengo.
Allora adesso faccio a modo mio... vado in ferramenta a comprare 2 scatole di "messaggi telepatici" qualcuno di voi li chiama anche comunemente "Bulloni" mi armo di fionda e li telepatizzo io come si deve.

Non contento arrivo in casa e che ti vedo? Lo yorshire che mi ha lasciato un impareggiabile caccone in mezzo al soggiorno.
Che giornata di merda! Direte voi... la cosa grave è che deve ancora finire!


Giusto che domani vado via per 3 giorni, viaggetto nelle marche... ragazzi ci sentiamo lunedì!



Il Disordine Mentale

postato da woodstock65 [18/06/2008 23:25]
Il Disordine Mentale

Tempo fa, entrando nell'ufficio di un cliente, vedo sul'armadio dietro la scrivania un foglio con stampata la seguente scritta:

Il Disordine è un Ordine Superiore in cui solo pochi eletti sanno districarsi

E' una frase che lascia solo per un attimo interdetto, che non vuole solo apparire ironica o un modo per giustificare la pigrizia di un disordinato, ma nasconde una verità inconfutabile.
Provate a pensarci, in effetti una persona disordinata (Io sono tra queste) nel proprio disordine ritrova i propri oggetti le proprie cose, insomma è organizzata ne più ne meno che una persona molta ordinata, la quale anzi spesso è vincolata a dover rimettere le cose al proprio posto per poterle ritrovare.
Ma la cosa che salta alla mente è proprio il fatto che definire il disordine un ordine superiore, trova riscontro nella vita reale per la gran parte delle persone... provate a pensare tutti i casi in cui sentite la necessità di essere pignoli ordinati e precisi.... Queste caratteristiche diventano importanti per non dire essenziali, quando si opera in un campo sconosciuto, su argomenti difficili dove ci si trova in seria difficoltà... ecco che in questi casi viene spesso naturale anche per un disordinato sfoderare tutte le prerogative della pignoleria e della precisione e dell'ordine. Quando invece ci si trova ad operare in un settore che rientra nelle proprie competenze, è facile, risulta spontaneo, si tende a essere disordinati, perché la familiarità con le informazioni gli strumenti e i risultati sono facili da gestire.
Viene da se che quando uno si trova in difficoltà diventa pignolo ordinato e preciso. Sicurezza e determinazione rappresentano al contrario il disordine.

Da qui si deduce un elemento ovvio, le persone molto ordinate e molto pignole, sono persone confuse di testa, persone disordinate invece risultano essere molto equilibrate (ehm io a parte).
Questo stramaledetto "gioco dei contrari".... è sempre in agguato.


P.s. ora devo solo trovare il modo che mia moglie non legga questo post



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