Puntate Precedenti: 1^ Puntata 2^ Puntata 3^ Puntata ... I Pensieri correvano veloci, l'aria fredda aveva assopito gli arti, ormai in uno stato di seminfermità apparente. Gli occhi sbarrati, sempre fissi sul computer acceso in fondo alla stanza. Il vento gelido che proveniva dalla stanza da bagno si fermò e le tende del soggiorno iniziarono a rilassarsi. Francesco inizio a respirare, la lunga apnea aveva reso il suo viso vitreo e per un attimo la sensazione di infermità gli era parsa irreversibile. Socchiuse gli occhi per un istante, nel riaprili vide i tasti del computer schiacciarsi in una sequenza rapida e precisa e il testo sullo schermo procedere regolare, come fosse digitato da una perfetta dattilografa. Inizio a camminare lungo la parete, tenendo la schiena appresso al muro fino a raggiungere la porta di ingresso. "Devo andare da lei! pensò" e con un balzo fulmineo si ritrovò fuori dall'appartamento. Il giro scale non era certo un luogo rassicurante, le rampe molto ampie tipiche dei vecchi palazzi del centro e i portoni in mogano scuro, con i battenti in ottone evidenziavano un aria poco rassicurante. Di fronte a lui l'appartamento della vecchia padrona di casa era indubbiamente il luogo più evitato da tutti. Si raccontavano molte storie su quella vecchia signora, stimolate forse dal suo aspetto di vecchia anziana, magra all'inverosimile, con gli occhi fuori dalle orbite un iride grigio spento e la cornea retinata da venuzze azzurre. Lei sempre spettinata e con un colorito della pelle più simile a quella di un cadavere che di un essere vivente era la famigerata padrona di casa, l'unica che avrebbe potuto dare una spiegazione esauriente di quello che stava succedendo. Indossava sempre una vestaglia color acquamarina con due laccetti stropicciati che facevano da colletto. Una anziana coppia che abita al piano di sopra, giurano che quando sposini, arrivarono ad abitare lì 45 anni prima, l'aspetto della signora era assolutamente identico ad oggi. Era come se la sua veneranda età si fosse per incanto fermata, come una pietra miliare a segnare un oscura presenza, il guardiano immortale di chissà quale eterea entità.
Francesco prese il coraggio e inizio a colpire con decisione il battente della porta... un voce aspirata come provenisse da un malato terminale disse: "Chi sei!" "Sono Francesco! Il suo inquilino!" Rispose con determinazione, "mi apra ho urgenza di parlarle." La porta si aprì quei pochi centimetri, giusto a permettere che il bulbo glaciale dell'occhio destro della vecchia potesse apparire in tutta la sua angoscia. "Cosa c'è" disse lei squadrandolo dall'alto verso il basso. "Ho un problema con il computer" disse Francesco sperando di riuscire a spiegarsi... "E' colpa di windows Vista" sbuffò la vecchia con aria di sufficienza. "Quando la capirete che quel sistema operativo è la più grande bufala del nuovo millennio!... Puah! Giovani!" "No nooo... cosa ha capito!" Disse Francesco con apprensione. "Il computer scrive da solo, sta scrivendo questa storia... Insomma come spiegarle...." Insistette lui quasi piagniucolando. La porta si richiuse e un rumore di catenacci riempì il silenzio notturno del vecchio androne. Un istante dopo la porta si spalancò e la vecchia con uno sguardo molto serio e fermo disse "Venga dentro, che ne parliamo!" accompagnò la frase con un cenno del capo atto ad indicare il percorso da seguire all'interno dell'appartamento. Era diventata di colpo accondiscendente, capì che la vecchia sapeva molto più di quanto lui era riuscito a spiegarsi. Entrò in casa, e lei, con estrema gentilezza, lo invitò ad accomodarsi. Continua.....
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