Il Viaggio di Nozze (4^ Parte)
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Si accomodarono al tavolo, i movimenti impacciati di lui mettevano in evidenza il disagio e l'imbarazzo nei confronti di gran parte degli ospiti che stavano osservando la scena. Mic sentiva chiaramente le sbuffate di naso della sua compagna, e anche se erano abbastanza silenziose e circoscritte a lui parevano imponenti e rumorosissime, come quelle di una mandria di cavalli imbizzarriti. Il silenzio al tavolo suonava come un enorme tubo vuoto, che genera quello strano fruscio di fondo simile alle vecchie audiocassette, che si usavano negli anni 80, prima che la famigerata era digitale prendesse il sopravvento. Al suo interno come una goccia di un enorme rubinetto il ticchettio nervoso delle dita sul tavolo di lei, segnavano inesorabilmente il tempo come un enorme bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Mic teneva lo sguardo basso, per un attimo prese una boccata d'aria con decisione e alzo gli occhi, con l'apparente intenzione di dire qualcosa, ma appena il suo sguardo incrociò quello di lei, fisso e immobile, eterno gendarme delle sue tentazioni, tentò di deglutire i suoi pensieri e ritornò nel suo silenzio apparente. Passarono alcuni minuti e una cameriera giovane alta, con carnagione olivastra e con un ampio sorriso si avvicinò al tavolo. Sul vassoio portava due piccoli calici ricolmi di uno champagne ambrato con delle vistose bollicine che dal fondo salivano verso l'alto quasi a sembrare un minuscolo acquario in miniatura. Pose il primo calice di fronte alla sposa, non fece neppure in tempo a prendere il secondo, che una mano si appoggiò sul suo braccio con fare fermo e deciso, seguito da uno sguardo di diniego tutt'altro che titubante.. Non servivano molte parole, la cameriera aveva visto molti viaggi di nozze; trasformò il suo sorriso da Miss Caraibi in un sottile ghigno, risistemò il bicchiere sul vassoio e si dileguò. Mic prese coraggio, "ma amore! Non pensi che...." Non finì la frase che gli occhi di lei si strinsero come in un atto di sfida e le sue labbra pronunciassero un "C'è qualche problema?" "Come fai a pensare che io non voglia degustare l'aperitivo? " Disse lui "Lo so e basta!" affermò lei arricciando il mento. "Come fai ad esserne sicura?" Accenno con voce fioca lui? "Perché sono tua moglie! " Quest'ultime parole, caddero sul tavolo atte a sottolineare la gravità della sua condizione. Pensò per un attimo che avrebbe voluto fuggire, tornare a casa, abbandonare lei con la sua arroganza la sua indisponenza. Non era più quella ragazza, che aveva tenuto per fidanzata per tutti quegli anni. La metamorfosi matrimoniale l'aveva trasformata... aveva sentito parlare molto di come le donne attuassero una trasformazione dopo il famigerato sì, ma non pensava potesse essere così devastante. Sembrava che il coraggio finalmente esplodesse nel suo atteggiamento, fino a quel momento rassegnato, ma non fece neppure in tempo a mettere in circolo la propria adrenalina, che una voce gli si avvicinò all'orecchio... Un distinto signore, un turista del tavolo vicino gli stava sussurrando nell'orecchio: "Stai tranquillo....Ti rassegnerai come tutti!!!" Continua.... |
commenti
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,,, ammazza che vecchia megera che è lei!!!POVERO MIC!!!
Se mai mi dovessi sposare e se poi mi accorgessi di diventare così (perchè ogni tanto si hanno attimi di lucidità) preferisco darmi fuoco o addormentarmi col gas, perchè so che da quel punto in poi non si può tornare indietro...!!! Continua... (?!?) |
| postato da PorPoRa il 18/06/2008 22:41 | |
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è anche per evitare scene come questa che io aborro la vita matrimoniale..vorrei evitarmi di diventare una stronza inacidita e arrogante e soprattutto di trasformare il mio Lui in una rassegnata medusa arenata.
l'affetto e l'amore sono un'altra cosa. bacino |
| postato da viola il 23/05/2008 19:22 | |
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bentornato!!! il tuo viaggio di nozze e' 3mendo....
ti invito a vedere i miei post di queste settiamne brevi ma spero belli, sul mio blog, a presto ciao un salutone!!!! |
| postato da fatasilvyana il 23/05/2008 14:55 | |



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