Rifiutare la pubblicita': si puo'!!!

postato da woodstock65 [11/06/2008 18:56]
Le nostre casette delle lettere sono sempre piu' intasate di fogli su fogli di pubblicita' non richiesta - e di solito non gradita...

Carta patinata, plastiche per avvolgere anche le piu' sciocche offerte commerciali - ulteriori quantita' di rifiuti, che vengono smaltiti a nostre spese. Dati relativi alla situazione americana, a cui ci stiamo ormai avvicinando (vedi il sito di New American Dream), dicono che mille persone che riducono della meta' la propria posta pubblicitaria salvano 170 (centosettanta!) alberi, evitando l'emissione di 20 tonnellate di anidride carbonica e lo spreco di 250mila litri d'acqua.

Un mio concittadino, si e' rivolto tempo fa alle Poste locali per sapere cosa fare per non ricevere questa impressionante massa di spazzatura. Non soddisfatto della risposta ("non possiamo fare niente"), si e' rivolto al Difensore Civico, che a sua volta ha chiesto alla Direzione delle Poste di Trento. Dalla risposta di queste ultime, risulta che e' possibile fare qualcosa!

Qui sotto trovate la risposta completa delle Poste, che spiega in dettaglio cosa e' necessario fare, ed i limiti di questa azione (si puo' evitare solo la pubblicita' consegnata dalle Poste, e si rischia di non ricevere comunicazioni importanti ma non indirizzate).

Per i prigri alla lettura ho evidenziato le parti importanti sottolineandole, ma consiglio la lettura completa....

In fondo la sintesi di come fare!

 

 

Poste Italiane
Filiale Trento
il Direttore
Difensore Civico
D.ssa Donata Borgonovo Re

Oggetto: Recapito materiale pubblicitario a mezzo del servizio postale.
Egregia dottoressa,
Con riferimento alla Sua richiesta del 14/03/2004 relativa all'immissione
di materiale pubblicitario nelle cassette per lettere o ai civici postali,
Le rappresento quanto segue:
Poste Italiane quale operatore postale, affidatario anche del servizio
universale, garantisce la raccolta, il trasporto, la lavorazione ed il recapito
della corrispondenza su tutto il territorio nazionale.
Il "materiale postale" e identificato non dal contenuto dellinvio ma da
caratteristiche di ordine generale che danno concretamente veste nella
relazione con il cliente postale ad una specifica tariffa.
La corrispondenza si differenzia in:
- corrispondenza a firma (raccomandate e assicurate) necessitante
di una attestazione esplicita di consegna avente valore legale e
- corrispondenza non a firma;

. quest'ultima poi si differenzia in
  • corrispondenza ordinaria,
  • prioritaria
  • stampe indirizzate
  • invio privo di indirizzo,

 

quest'ultimo caratterizzato per essere indifferentemente
(relativamente al singolo plico) destinato a ciascun destinatario
ricompreso entro una certa classe o entro una certa zona.
Poste Italiane non ha in essere una modalita' di recapito che preveda una
selezione fra i vari tipi di invii che possono non essere di interesse per il
destinatario, tanto e' vero che il rapporto contrattuale l'Azienda lo
intrattiene con il mittente, che pure e' unico proprietario del plico fino ad
avvenuto recapito.
Ne consegue che, come correttamente rappresentato dall'Ufficio Postale
interpellato, tale modalita' non puo' certo essere assunta dal portalettere.
Gli invii affidati a Poste vengono immessi nella cassetta delle lettere dei
destinatari, salvo modalita' diverse che prevedono la consegna
direttamente presso l'ufficio postale.
Sono consegnati nelle mani del destinatario, o di persone autorizzate, gli
oggetti per i quali e' prevista la consegna previo il ritiro della firma.

Per quest'ultima tipologia di invii, il destinatario puo non effettuare il

ritiro mediante apposita dichiarazione di rifiuto contestualmente allatto

di recapito, prima di prendere visione del contenuto.
Relativamente agli invii senza indirizzo per i quali e prevista la
distribuzione a tutti i civici postalmente attivi, Poste Italiane acquisisce la
commessa impegnandosi a garantire la distribuzione a tutti i punti di
recapito presso i quali svolge regolare servizio.
Premesso in estrema sintesi il quadro generale sopra delineato, il tema
specifico della astensione dal recapito di pubblicita non indirizzata per
quei destinatari che manifestino in modo non equivoco la volonta' di non
ricevere tale tipologia di corrispondenza, puo trovare soluzione positiva
con le modalita che Le preciso.
a) sulle cassette per le lettere (che con l'occasione Le rappresento
debbono essere ubicate al limite della proprieta' e immediatamente
accessibili al portalettere) sia apposto idoneo ed inequivoco avviso per il
portalettere, detto avviso deve essere stabile in quanto il portalettere puo
cambiare anche temporaneamente;

b) la richiesta di non ricevere corrispondenza indesiderata deve riferirsi
ad una intera tipologia di corrispondenza, nel caso di specie quella degli
gli invii senza indirizzo, qualunque sia la natura del relativo contenuto;

c) ciascun aderente alla iniziativa sia quindi pienamente consapevole che
il rifiuto comprende comunicazioni commerciali, sociali, di pubblica
informazione o comunque di pubblico interesse, ivi compresi:
comunicazioni politiche, elettorali, per raccolta fondi, campioni e
cataloghi.
Le rappresento quale esempio recente la distribuzione da
parte di comuni di invii senza indirizzo per promuovere la raccolta
differenziata dei rifiuti.
Dal momento in cui il destinatario ha recepito le indicazioni che
precedono, dandone comunicazione scritta allUfficio Postale incaricato
del recapito, tutti gli addetti al recapito si asterranno
dall'immettere invii senza indirizzo nelle cassette per lettere che
rechino l'indicazione chiara ed inequivocabile.

Conseguentemente in considerazione dei rapporti contrattuali che
l'Azienda Poste intrattiene con i clienti che spediscono invii non
indirizzati, si procedera' a quantificare le riduzioni del bacino dei
potenziali destinatari determinate dalla iniziativa, cio al fine di non
accettare un numero di invii superiore alla clientela da servire.
Mi preme rappresentarLe come tutto cio` molte volte non sia risolutivo
del piu' generale problema posto dalla volonta di limitare il "macero" in
quanto tale, dato che spesso il mittente (e tra questi anche moltissimi
soggetti istituzionali) provvedono ad acquisire i dati dei potenziali
destinatari di un invio, da altre fonti (es. dati ISTAT per i singoli comuni);
in tale circostanza il materiale pubblicitario in esubero viene comunque
avviato al macero, secondo le modalita' di smaltimento previste per il
materiale cartaceo.
A cio si aggiunga che molte campagne pubblicitarie non sono affidate a
Poste, ne consegue che spesso sono altri operatori a curare la
distribuzione di materiale pubblicitario.
Sotto il profilo etico il mio ruolo professionale mi impegna a garantire
attivita e occupazione al personale addetto al recapito, in un contesto che
sconta una sensibile diminuzione delle "tradizionali lettere".
...... omissis
cordialmente.
Il Direttore della Filiale di Trento
Carlo Ferremi


come fare?

Semplicemente deve avvisare l´ufficio postale cittadino del suo rifiuto ed accanto alla cassetta postale di casa deve orre un avviso nel quale segnala al portalettere il rifiuto della posta non indirizzata.

Scrive testualmente Ferremi: "Tutti gli addetti al
recapito si asterranno dall´immettere invii senza indirizzo nelle
cassette per le lettere che rechino l´indicazione chiara e
inequivocabile".


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