Se il luogo di maggior riflessione per gran parte degli esseri umani è il water, non è detto che sotto la doccia non sia da meno, e così oggi come spesso purtroppo mi accade ho iniziato a riflettere su alcuni misteri della vita e in particolare sulle cose che ci circondano, come si evolvono e come cambiano. Ormai costretto a lavarmi i capelli quotidianamente a causa del mio brutto vizio di tenerci sempre dentro le mani, ho incominciato ad analizzare le decine di barattoli bottigliette e tubetti che un vano doccia di una famiglia composta essenzialmente da donne offre all'ignaro maschio, come un dedalo di prodotti incomprensibili e misteriosi con usi e scopi che spesso mi sfuggono e incosapevolmente ho imparato ad accettare in tutti questi anni di convinvenza con il mondo femminile. Aggiungo che sin dalla mia infanzia ho vissuto esclusivamente con donne (ho 3 sorelle) e l'unico maschio mio padre il quale avrebbe potuto essere un riferimento, a causa della separazione dei miei genitori, mi è di fatto venuto a mancare molto presto nella vita domestica. Dopo sposato la realtà non è cambiata di molto e l'unico componente maschio oltre a me che era il mio cagnolino, è stato investito da un auto una 15^ di giorni fa, quasi a sottolineare che la sopravvivenza per un uomo in un mondo essenzialmente composto da donne è un abilità di cui ne posso andare fiero, ancor più rafforzata dal fatto che riesco a postare nei vari forum con una certa regolarità. Se grazie anche al mio lavoro in un ambiente informatico ed elettronico mi sono abituato ad avere una certa capacità di adattamento ai tempi che cambiano, noto però, che verso certi cambiamenti del mondo che mi circonda, soprattutto nei confronti dei prodotti estetici, ho un rapporto ostile, ma comunque cauto e analitico, peculiarità che ritengo indispensabili nell'affrontare la vita e soprattutto la vecchiaia che mi aspetta. Non nascondo che è una necessità, dovuta ad eventi anche traumatici; come quella volta che ho pensato bene di mettermi la crema depilatoria sullo spazzolino da denti e che vi assicuro è un [b]esperienza da non provare.[/b] Se posso da un lato affermare con orgoglio di non avere più peli sulla lingua, non voglio neppure tentare di ripere l'esperienza con prodotto analogo scambiandolo per shampoo visto che fortunatamente non ho nessun genere di problema di calvizie e sfidare la fortuna che madre natura mi ha dato, non lo ritengo di certo una mossa astuta. E così tutti i giorni vista la continua metamorfosi dei prodotti esposti dietro alla quale viene da sospettare esista una mente perversa piuttosto che una normale logica di marketing non dimentico mai di sottovalutare che il prodotto che il giorno prima poteva essere innocuo, si sia magari trasformato durante la notte in qualche prodotto misterioso che possa alterare il mio equilibrio di uomo semplice in grado di riconoscere con naturalità e come unici prodotti necessari alla propria cura del corpo il "Sapone" e lo "Shampo". Inizio così a leggere le etichette dalla prima all'ultima e la riflessione che prima mi giunge è che in questi ultimi anni è sempre più difficile effettuare una scelta obiettiva. Opto così per il principio di esclusione e inizio a separare i prodotti adeguati al compito preposto, da quelli che potenzialmente potrebbero essere dannosi e il risultato non tarda ad arrivare. Individuo 5 barattoli di shampo o meglio si potrebbe precisare 5 prodotti per capelli e/o che comunque vengono indicati come tali dalle microscopiche istruzioni indicate nl retro delle confezioni. La scelta inizia a farsi difficile e se dispongo comunque di un enorme quantità di acqua calda, non posso certo sottovalutare che i tempi stringono e devo optare rapidamente per il prodotto più opportuno. Passo così rapidamente a leggere le peculiarità del prodotto passando dal retro alla parte frontale dei 5 flaconi. Escludo immediatamente i due shampo+balsamo e scopro con soddisfazione che ne rimangono solo 3, tutti apparentemente dei semplici shampoo ma con un ambiguo messaggio: tutti della stessa marca e tutti con un colore della confezione diverso. L'atmosfera all'interno della doccia incomincia ad assomigliare sempre di più ad un thriller piuttosto che ad una semplice operazione di pulizia del corpo. mi ripeto con fermezza, riflettendo sull'esperienze passate. Cerco di individuare con attenzione il messaggio che la casa produttrice possa aver indicato per giustificare 3 prodotti apparentemente identici e scopro con sgomento la caratteristica che li contraddistingue: "Shampo per capelli mossi tendenti al crespo", "Shampo per capelli neri e lunghi effetto lisciante", "Shampo per capelli colorati e mossi". inizio per un momento a capire che stò entrando in un mondo a me sconosciuto. Chiudo l'acqua, visto che i tempi si stavano drasticamente allungando e saltello bagnato fuori da vano doccia con l'obiettivo di approfondire. Sarà che un uomo della mia età non passa molte ore davanti allo specchio, sarà che per mio carattere non ho mai pensato di effettuare un analisi del capello in qualche misterioso centro di ricerche e quindi vado allo specchio portandomi appresso le 3 confezioni, con l'obiettivo di capire in quale delle 3 categorie io possa identificarmi. Inzia così l'analisi....risultato? "capelli biondi lunghezza media, leggermente mossi tendenti al crespo", e giungo così tristemente alla conclusione che non appartengo a nessuna delle tre categorie indicate sulle confezioni. Scopro con sgomento che le donne della mia famiglia non hanno una grande considerazione di me quando fanno la spesa, ma io non mi do per vinto: Escludo con determinazione il prodotto contraddistinto da: "Shampo per capelli neri e lunghi effetto lisciante" non vorrei correre il rischio di trovarmi con degli spaghetti al nero di seppia in testa e inzio una breve riflessione su quale dei 2 prodotti rimasti utilizzare. Forse qualcuno di voi si sarebbe dato per vinto, ma io ho una determinazione fuori dal comune, per l'amor di Dio, dettata dall'istinto di sopravvivenza piuttosto che dalle mie capacità e inizio così a mescolare i due prodotti ripetendomi tra me e me che se anche uno dei due potesse avere un effetto nocivo sicuramente tale effetto sarà mitigato dall'altro e con una creatività che neppure ai laboratori di garnier ci avrebbero pensato mi sono creato un mio shampo. Ora che sono a freddo non posso che ricordare con nostalgia il tempo in cui nelle doccie di noi italiani c'era un semplice sapone e un solo flacone di shampo formato famiglia.
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