|
Signor Presidente
(rubrica: dalla parte giusta) E' curioso notare, come in questi ultimi anni stanno cambiando quelle relazioni che fino a poco tempo fa erano di natura collaborativa e solidale in rapporti di natura dispotica e assolutista. Sono membro di più di un associazione, tutti ambienti rivolti al volontariato, al rapporto di collaborazione e soprattutto con finalità, che dovrebbero vedere i membri lavorare per un obiettivo comune in armonia e cooperazione. Invece no! Mi rendo conto che anche in questi ambienti si stanno creando tensioni, conflitti di potere, contrasti di pensiero e tutti quegli elementi che altro non sono che lo specchio di una società che cambia, che pur cercando di rimanere radicata almeno nelle parole a certi valori umani, viene sopraffatta da modelli comportamentali distorti e finalizzati all'individualismo o all'egocentrismo. Anche se sono fermamente convinto che nessuna di queste persone possa essere mosso da motivazioni personali o interessi economici di qualsivoglia natura, sono però convinto che questi eventi altro non sono che la risposta a un modello che malgrado la bassa qualità delle proprie azioni le quali avrebbero dovuto far inorridire chiunque è in realtà un modello efficace, semplice e facilmente imitabile. Mi riferisco al modello berlusconiano è un modello che seppur criticato, è anche affascinante e il largo numero di consensi ne è la prova. Tali consensi sono così diffusi, ma soprattutto le basi sono così "elementari", da rendere lo stesso modello facilmente riproducibile anche da persone con una scarsa capacità direzionale o intellettiva. Il risultato è una serie di persone che vengono facilmente legittimate in atteggiamenti sbruffoni e menefreghisti, lagnoni, e persecutori. Molti di loro appariranno come vittime del sistema e perseguiti da coloro che mirano invece a un integrità morale forte. Così sempre più persone, con comportamenti sempre meno consoni del ruolo alla quale sono delegati, dimenticandosi le basi della corretta capacità di relazionarsi con gli altri e soprattutto con i ruoli a loro assegnati. L'atteggiamento più diffuso è la contestazione e la non accettazione delle normali regole democratiche, il rifiuto degli organi di controllo, la totale cecità delle esigenze altrui, tutti elementi che rispecchiano con stupefacente similitudine il comportamento del nostro presidente del Consiglio, comportamento che legittima così un emulazione, rendendo così a parer mio un trasferimento del vero danno dalla scorretta o poco efficiente azione di governo, ad una vera e propria distruzione dei valori e delle basi sulla quale ruotano molte delle relazioni sociali in cui viviamo. Penso che questo periodo storico, sarà segnato proprio da questo, più che dal debito pubblico, dalle televisioni, dall'informazione o dalle minorenni o da tante altre cose per cui si attacca il premier. Il vero danno è comportamentale, è, come verrà interpretato da ciascuno di noi un ruolo, un incarico e ogni altro aspetto dei compiti assegnatici dalla società. Penso che tutte le restanti sfumature rimarranno delle sciocchezze. Woodstock65
|