Un mondo a misura d'uomo
Un mondo a misura d'uomo
In che mondo viviamo? Ci piace veramente? Sentiamo veramente che si è costruito a misura d'uomo? Quanto il nostro ambiente si è evoluto in meglio? Intorno all'essere umano in questi ultimi decenni c'è stata una trasformazione dell'offerta di beni e servizi finalizzati a renderci lo scorrere della vita più facile e piacevole. Ma quanto è vero ciò? Quanto in realtà l'uomo riesce veramente a beneficiare di tutte queste cose, quanto in questa analisi è spesso solamente una percezione mentale piuttosto che reale? Probabilmente molti di noi si sentirebbero spaesati senza il proprio cellulare, o senza poter accendere il proprio pc e collegasi a internet, o guardare la televisione o prendere la propria auto e spostarsi di qualche centinaio di km, o prendere un aereo e cambiare continente. Eppure la storia dell'uomo ha milioni di anni, quanto era diversa per uno di 20 anni fa o di 50 o di 1000? Che idea o meglio che modello abbiamo di un uomo vissuto in una dimensione diversa della nostra? Spesso il modello che ci creiamo nella nostra testa, stimolati anche dalla medianicità di questa modernità, è di un uomo a cui mancavano delle cose e il primo pensiero che ci appare è che noi siamo molto fortunati... ma siamo sicuri che sia veramente così? Non abbiamo forse perso la nostra dimensione e quello che tante volte sembra un comodità di fatto è diventato un vero e proprio esproprio della nostra esistenza? Perchè parlo di percezione e non di realtà? Il discorso è molto semplice,la nostra percezione dei bisogni non è data dalla nostra reale esigenza, ma da ciò che la stessa tecnologia offre. Sarebbe come dire che io sono triste perchè non ho le possibilità economiche per comprarmi una navicella spaziale, potete capire da soli che questo potrebbe essere un problema di un uomo del futuro e non del presente, magari chissà quante persone nel 2078 vivranno la frustrazione perchè non potranno comprarsi la navicella euro 784, al pari di quelli di oggi che non arrivando alla fine del mese, devono andare in giro con la vecchia panda euro 0. Infatti nessuno di noi vivrà almeno per il momento la frustrazione di non potersi comprare un monopattino spaziale o l'ultimo modello di massaia robotizzata. Cambiano i tempi, cambiano i beni, ma le percezioni sono le stesse, quindi quanto bisogno c'è di costruire bisogni che di fatto non possono essere soddisfatti dalla globalità delle persone? Questa potrebbe essere la domanda prima che verrebbe da porsi, viene da se che la risposta la troviamo nei meccanismi economici, che fanno si che si sviluppi questo meccanismo a vite senza fine. Ma la questione che vorrei affrontare con quelli che si sono presi la briga di leggere fino a qui non è tanto legato a questo aspetto, ma al fatto che tutta questa illusione non fa altro che distrarre l'essere umano dai reali bisogni, gettando gran parte delle persone nello sconforto, proprio per il fatto che i bisogni sono stati dirottati verso qualcosa che non è proprio a misura d'uomo. L'essere umano si concentra su cose che alla fine lasciano il tempo che trovano, distoglie la propria esistenza dai reali bisogni della vita, e drasticamente a questo si aggiungono gli effetti collaterali come l'impatto ambientale e le condizioni di stress. La cosa ancor più grave è che questi aspetti degenerano sempre più, man a mano che le nuove generazioni si affacciano alla vita. E così oggi le piazze, che una volta erano ricolme di persone, che dialogavano e si scambiavano saluti, sono riempite di auto con persone al limite della sopportazione, indispettite dalla presenza degli altri e al limite dell'esaurimento. Ogni giorno si lavora più freneticamente, gli strumenti accelerano e semplificano il lavoro, ma alla fine la quantità richiesta è enormemente più elevata, peggiorando di fatto le cose. E' come dire che il prezzo per ottenere tutto ciò alla fine sta superando il limite tollerabile dall'essere umano. Ora sarebbe da capire se potrebbe essere utile un inversione di tendenza, riuscirà l'essere umano a riportare le condizioni dell'uomo a una vivibilità accettabile? Qui non si tratta solo di tecnologia, si tratta di dimensione, fino a quando si sarà in grado di tollerare ciò? ... e Infine, è possibile ristrutturare la nostra società in modo che il modello economico possa veramente essere uno strumento per soddisfare "veramente" i bisogni, piuttosto che essere uno strumento che li accechi?
Conto molto su una serie di interventi, in modo da costruire un nuovo post che possa inglobare anche le vostre opinioni. Aggiungo un'altra domanda a chi ha voglia di rifletterci (io l'ho fatto ma per il momento lo tengo in riserva), perché per un minimo miglioramento della vita l'incremento di produttività deve essere molto più elevata?
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commenti
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:-D
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| postato da Viola il 25/04/2008 23:45 | |
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Alle volte io mi chiedo se l'uomo sia a misura del mondo che ha costruito intorno a se. Molte volte andiamo a cercare lontano quello che abbiamo in realtà molto vicino e non ce ne accorgiamo. Forse bisognerebbe lasciare un po di tecnologia nel cassetto e ritornare a parlarsi guardandosi negli occhi.
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| postato da rita il 24/04/2008 23:38 | |
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beh non sarà un commento profondo..ma credo che "la trasformazione dell'offerta di beni e servizi finalizzati a renderci lo scorrere della vita più facile e piacevole" ,abbia solo reso lo scorrere della stessa più veloce,nè più piacevole nè + facile..
poi è chiaro con la tecnologia e la scienza ben vengano ospedali e farmaci. |
| postato da LaViola il 24/04/2008 20:49 | |
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che bello !!!
me la servi cosi ? su un piatto d'oro , altro che argento !!! ma se il piatto fosse di carta ? sarei stato contento lo stesso e ti avrei risposto lo stesso !!! quindi, il primo punto è non conta l'imballaggio ma la sostanza .... arriviamo al dunque !!! perchè in africa stavo bene ? perchè la gente sorride e dispensa affetto , mentre qui no ci si parla neppure col vicino di casa , non ci si saluta perchè non si ha tempo !!! ma cosa vuol dire non avere tempo ? perchè non lo abbiamo ? perchè dobbiamo lavorare , produrre fare soldi per permettirci la camicia firmata il cellulare nuovo , la macchina potente , il televisore al plasma .... e se non lo facessimo ? chi crea la corsa al denaro ? la società , chi compone la società ? noi stessi ..... perchè lo facciamo ? per ignoranza o per eccessiva cultura ? in africa perchè sono felici ? sereni ? perchè ignorano , perchè non ambiscono , perchè non competono , perchè l'amore è autentico e non dettato da convenienze ... allora meglio l'africa ? no perchè li l'ignoranza e la povertà portano malattia e morte ...e quindi ? come faccio a risponderti ? forse posso dirti solo che ci vorrebbe solamente meno arrivismo e meno cattiveria , ma lo stesso arrivismo genera la cattiveria .... e dunque ? dunque grazie per avermi dato la possibilità , grazie al tuo intervento di riflettere ma credo di non avere gli elementi per risponderti , posso solo dire che secondo me vivremmo meglio senza troppi fronzoli ma forse non abbiamo globalmente l'intelligenza per decretare l'insuccesso di alcuni prodotti superflui .... ora te la faccio io una domanda , magari spunto er nuovi post ... tu entri in una pizzeria e ti chiedono 30 euro ( 60 mila lire vecchio conio ) per pizza bibita dolce e coperto ... in lire avresti pagato ??? gli avresti dato del ladro !!! in euro paghi ? si in euro paghiamo e ciccia .... perchè siamo a questi punti ? per lo stesso motivo per il quale non facciamo a meno del cellulare nuovo , della macchina bella , dell'abito firmato ..... siamo vittime di noi stessi .... alla prossima , ALE |
| postato da aleswing il 24/04/2008 13:14 | |
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bellissimo post....non ti sei fatto sfuggire lo spunto della conversazione di stamane... Meriteresti un intervento costruttivo, ma oggi sono deconcentrata e sai bene perchè....Abbi pazienza...il mio cervello comincerà a girare giusto appena mia figlia starà bene... Intanto grazie, perchè mi lasci sempre qualcosa di stimolante da leggere...Mi tieni coi piedi per terra...e oggi ne ho bisogno... Un bacione -MISTI-
Risposta: Hai ragione lo spunto di stamani... |
| postato da Mistiria il 24/04/2008 13:14 | |



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